Il certificato di destinazione urbanistica (CDU) è un documento indispensabile nelle compravendite di immobili e terreni. Può essere richiesto presso il Comune competente, previa presentazione della documentazione necessaria.
La sua validità è di un anno dalla data di rilascio, salvo modifiche degli strumenti urbanistici che renderebbero necessario un aggiornamento.
In questo articolo scoprirai cos’è il CDU, a cosa serve, quanto costa e come richiederlo.
Certificato di destinazione urbanistica: cos’è e a cosa serve
Il C.D.U. è un documento che riassume le principali informazioni urbanistiche relative a un immobile, con particolare riferimento ai terreni su cui esso si trova. È essenziale quando si effettuano compravendite o si redigono atti privati legati a successioni e diritti ereditari.
Per comprenderne meglio il ruolo, è utile distinguere il certificato di destinazione urbanistica dal certificato di destinazione d’uso:
la destinazione urbanistica deriva dalla pianificazione del territorio (zona omogenea, piano regolatore);
la destinazione d’uso riguarda invece l’edificio in sé ed è definita dal titolo abilitativo, secondo le norme urbanistiche vigenti.
Il CDU contiene generalmente:
la destinazione urbanistica dell’area;
i riferimenti catastali;
alcuni parametri urbanistici, come gli indici di edificabilità, eventuali possibilità di costruzione, il grado di rischio idrogeologico o la presenza di zone soggette a dissesto o inondazione.
Quanto costa il CDU?
Per richiedere il certificato è necessario sostenere i seguenti costi:
1 marca da bollo da 16 € da applicare alla domanda;
1 marca da bollo da 16 € al momento del rilascio del documento.
Se il certificato supera le quattro pagine, sarà necessario aggiungere una marca da bollo ogni quattro pagine.
A questi importi si aggiungono i diritti di segreteria, pari a 40 €, pagabili anche tramite PagoPA.
Tempistiche e validità del certificato
Il rilascio del CDU non è immediato: il dirigente o responsabile dell’ufficio comunale competente ha fino a 30 giorni dalla presentazione della domanda per emetterlo.
Il certificato rimane valido 365 giorni dalla data di emissione, a condizione che non intervengano modifiche agli strumenti urbanistici.
Questa scadenza è particolarmente importante per atti come compravendite, donazioni e successioni, che richiedono un CDU aggiornato.
Per evitare ritardi, è consigliabile informarsi in anticipo sui tempi necessari e, se possibile, utilizzare i servizi online messi a disposizione da molti Comuni.
Quando il CDU è obbligatorio?
Sebbene sia sempre utile nelle transazioni immobiliari, il CDU diventa obbligatorio in caso di:
passaggi di proprietà;
compravendita di terreni di almeno 5.000 m², soprattutto se sono presenti edifici censiti.
Il documento serve a prevenire abusi edilizi e a informare l’acquirente su eventuali vincoli o limitazioni alla costruzione.
Se nei casi previsti il CDU non viene allegato, l’atto è considerato nullo, ma può essere regolarizzato successivamente con un’integrazione.
Come richiedere il certificato di destinazione urbanistica
Secondo l’art. 30 del DPR 380/2001, il CDU può essere richiesto al Comune in cui si trova l’immobile oppure, ove previsto, tramite procedura online.
Il certificato viene redatto dal settore tecnico comunale sulla base del Piano Regolatore Generale e del Piano Urbanistico Comunale, che indicano eventuali vincoli sul terreno.
Possono richiederlo:
il proprietario del terreno;
un co-proprietario;
un erede, in caso di successione.
È ammessa la delega, purché accompagnata dai documenti d’identità del delegante e del delegato.
Alla domanda devono essere allegati:
copia del documento di identità del richiedente (e dell’eventuale delega);
i dati catastali completi: Comune, Provincia, foglio e particella.
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